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VALERIA
S.LOMBARDI
Si denota
un formale passaggio assai intenso che comincia ed approda solo a
delinearsi verso
la fine degli anni '90 del novecento verso un figurativo assai improntato
sulla cromia
che
predilige suadenti
visi di donna. Anche se un'opera molto significativa
per quel periodo
si
intitola "Bimba" dove in essa si denota l'apporto figurativo
che pian piano sembra scretolarsi,
rendersi
fluttante ed andare verso esiti di richiamo all'Informale.
Da questo
percorso nascono poi opere sublimi racchiudibili nel tema delle "tracce-Impronte"
dove
predominano quasi sciabolate intrecciate di pastose cromie che portano
invece verso
una
dimensione astratta.
Sono
propensa che nel caso dell'artista Andrea Mazzuoli questo ricercare
nelle varie tecniche
non sia
come per altri quello di esperimentare, ma cercare invece di potersi un pò
come
lasciarsi
andare all'impavida alchemica forza del colore.
Se prorio
non se la sente ancora di fluttare anche lui in questa magia direi di
imoiegarsi allora maggiormente
su esiti di istallazioni-scultoree dove ci ha già enunciato le sue
potenzialità
con
l'opera "Margherite nel deserto".
Credo di
poter dire con sicurezza che questo artista deve solo maggiormente
credere in se
stesso,
nelle sue vere e profondità di artista. Perciò è un'artista che va
seguito per poi
vedere
dove i suoi intenti verranno a focalizzarsi.
VALERIA
S.LOMBARDI
Dott.ssa
in Storia dell'arte Contemporanea
laureata
c/o Università Statale di Milano
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